L’amianto è stato per decenni un materiale molto utilizzato nell’edilizia italiana per la sua resistenza al calore, al fuoco e agli agenti chimici. Tuttavia, è ormai accertato che l’esposizione alle sue fibre rappresenta un grave rischio per la salute. Nonostante il bando ufficiale risalga al 1992, milioni di metri quadrati di materiali contenenti amianto (MCA) sono ancora presenti in edifici pubblici e privati.

Il censimento amianto è oggi lo strumento principale per individuare, monitorare e gestire questi materiali in modo sicuro e conforme alla legge. Si tratta di un’attività obbligatoria per molti edifici e fondamentale per pianificare eventuali interventi di bonifica, tutelando sia la salute pubblica che l’ambiente.

Cos’è il censimento amianto e a cosa serve

Il censimento amianto consiste in un’analisi tecnica approfondita degli immobili, con l’obiettivo di individuare materiali potenzialmente contenenti fibre di amianto e valutarne lo stato di conservazione.

Questa attività comprende in genere:

  • rilievo tecnico con documentazione fotografica;
  • identificazione dei materiali sospetti (coperture in eternit, pannelli, coibentazioni, tubazioni, vecchie canne fumarie, serbatoi, rivestimenti);
  • classificazione del rischio e priorità di intervento;
  • redazione di una relazione tecnica e del documento di censimento ufficiale.

La relazione finale può essere utilizzata per pratiche edilizie, certificazioni obbligatorie, gare d’appalto o procedure di bonifica.

Obblighi normativi e responsabilità dei proprietari

In Italia, la normativa in materia di amianto prevede obblighi precisi per chi detiene immobili con potenziale presenza di MCA. La Legge 27 marzo 1992, n. 257 ha messo al bando l’utilizzo dell’amianto e imposto la mappatura e comunicazione dei siti contaminati.

Chi è proprietario o responsabile di un edificio ha l’obbligo di:

  1. effettuare un censimento dell’amianto presente;
  2. comunicare i dati agli enti territorialmente competenti (ATS/ASL);
  3. pianificare manutenzione, monitoraggio o bonifica se necessario.

Non rispettare questi obblighi significa esporsi a sanzioni amministrative e penali, oltre a mettere a rischio la salute di residenti e lavoratori.

Il censimento è particolarmente importante in situazioni quali:

  • compravendita immobiliare;
  • ristrutturazioni e demolizioni;
  • controlli da parte delle autorità sanitarie;
  • edifici pubblici, scolastici o industriali costruiti prima del 1992.

Salute e ambiente: i rischi legati all’amianto

L’amianto è classificato come cancerogeno per l’uomo. L’inalazione delle sue fibre può causare gravi malattie, tra cui:

  • mesotelioma, un tumore aggressivo della pleura;
  • asbestosi, una malattia cronica dei polmoni;
  • tumori polmonari e altre patologie respiratorie.

Queste malattie possono manifestarsi anche dopo decenni dall’esposizione, motivo per cui la prevenzione è fondamentale. Un censimento accurato consente di ridurre al minimo il rischio di esposizione e pianificare interventi mirati e tempestivi.

Come avviene un censimento amianto professionale

Per garantire sicurezza e affidabilità, il censimento deve essere effettuato da tecnici specializzati come i professionisti di Atena Bonifiche. In sintesi, le fasi operative comprendono:

  • Sopralluogo tecnico e analisi visiva: i tecnici identificano materiali potenzialmente contaminati.
  • Prelievo campioni e analisi di laboratorio: conferma della presenza di amianto.
  • Classificazione del rischio: valutazione dello stato di conservazione e della pericolosità.
  • Redazione della relazione tecnica: documento ufficiale con fotografie, mappe e schede materiali.

La relazione può essere utilizzata sia per adempiere agli obblighi di legge, sia come supporto per pratiche edilizie, certificazioni e gare d’appalto.

Censimento e bonifica: due fasi di un unico processo

Effettuare un censimento non significa necessariamente rimuovere immediatamente l’amianto: serve a conoscere con precisione dove si trova e in quali condizioni. Successivamente, in base al livello di rischio, si può procedere con:

  • incapsulamento (trattamento che impedisce la dispersione di fibre),
  • confinamento,
  • oppure rimozione e smaltimento autorizzato.

Grazie alla sinergia tra censimento e bonifica, è possibile ridurre tempi e costi mantenendo un unico referente tecnico.

La Lombardia: un territorio che richiede attenzione

La Lombardia è una delle regioni italiane con il maggior numero di edifici costruiti nel periodo in cui l’amianto era ampiamente impiegato. Milano ma anche Monza Brianza, Como, Varese e Lodi, presentano numerosi edifici industriali dismessi, scuole e condomini costruiti tra gli anni ’60 e ’80.

Per questo motivo, la Regione ha sviluppato un Piano Regionale Amianto che impone la comunicazione obbligatoria della presenza di MCA e definisce le procedure per la bonifica. Gli obblighi sono regolati in stretta collaborazione con le ATS territoriali.

Atena Bonifiche supporta privati, aziende e enti pubblici nell’esecuzione di censimenti amianto accurati su Milano, Como, Varese, Monza Brianza, Lodi e la Lombardia tutta, offrendo sopralluoghi e consulenza tecnico-amministrativa completa.

Perché scegliere Atena Bonifiche

  • Sopralluogo tecnico senza impegno per valutare la necessità di censimento.
  • Relazione tecnica dettagliata con fotografie, mappe, elenco materiali e suggerimenti d’intervento.
  • Consulenza normativa e amministrativa, inclusa la compilazione della modulistica ATS.
  • Gestione completa del processo, dalla mappatura alla bonifica, con un unico referente.

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Il censimento amianto non è solo un obbligo di legge, ma un atto di responsabilità verso la salute propria e collettiva. Individuare per tempo la presenza di materiali pericolosi consente di intervenire in modo efficace, evitando rischi, sanzioni e costi imprevisti. Se sospetti la presenza di amianto nella tua abitazione o azienda, richiedi oggi stesso un sopralluogo gratuito con gli esperti di Atena Bonifiche.
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